Come migliorare la comunicazione del tuo business

Speciale Facebook + 2 case studies

Siamo circondati da immagini, da loghi, da brand e da slogan; continuamente, nella vita quotidiana e nei momenti passati sui social, in strada e sugli schermi.

Questo è un punto fondamentale, necessario per comprendere i punti di forza e di debolezza del tuo business online: quanto sei presente sugli schermi? Quanto sei diverso dalla miriade di altri brand che invadono quotidianamente ogni aspetto della quotidianità dei tuoi clienti?

Al giorno d’oggi, la comunicazione di un brand passa principalmente attraverso le immagini, i testi e le scelte editoriali svolte sulla comunicazione online: se vuoi intraprendere un business, non puoi dimenticare di essere circondato da una moltitudine di concorrenti, da cui devi necessariamente distinguerti.

La comunicazione online è (almeno a un livello basico) gratuita, e in più ha il grande pregio di essere totalmente monitorabile: puoi sempre sapere, in qualunque momento, se qualcosa piace al tuo pubblico, se lo coinvolge positivamente o se lo lascia indifferente.

Di certo, è più complicato saperlo usando dei volantini sparsi in punti a caso della città, no?

 

Facebook

Se vuoi che il tuo brand abbia un’immagine coordinata subito percepibile, uno dei migliori canali di comunicazione da utilizzare è Facebook. Attenzione però: non basta solo questo.

Perché qualcuno dovrebbe comprare proprio da te, e non da qualcun altro? 

Ci sono vari modi di rispondere a questa domanda e farlo sapere a tutti.

Allora perché iniziare da Facebook?

Innanzitutto, Facebook ti da la possibilità di sperimentare: a differenza di altri canali social molto più focalizzati su un determinato target (Linkedin, ad esempio) o su un determinato formato (Instagram e le immagini, ad esempio), Facebook ti aiuta a spaziare fra vari elementi: testi, foto, video, sondaggi e altre attività di engagement, dai gruppi privati alle recensioni.

Ricordati però che su Facebook la visibilità delle pagine è notevolmente ridotta,

Soprattutto se esse sono usate solo a mero scopo commerciale.

Infatti, tutte le aziende presenti sui canali social ovviamente vogliono vendere, vendere, vendere: ma questo non deve mai trasparire dalla comunicazione in chiaro del tuo canale social.

Va bene per le inserzioni a pagamento, di cui parleremo più avanti, ma non per quella che viene chiamata portata organica: quella che i tuoi fan vedono quando si recano sulla tua pagina.

Come insegna il grande motto dei marketer di tutto il mondo:

Le persone amano comprare,

ma odiano che gli si venda qualcosa.

Gestire la pagina Facebook del tuo brand non significa mostrare i prodotti in vendita come se fossi in un mercato:

Facebook nasce per creare comunità, dibattito e discussione.

E infatti, Facebook premia chi crea comunità, dibattito e discussione.

 

Qual è quindi il segreto per attirare l’attenzione e stimolare commenti e ”mi piace”?

Ovviamente, non esiste ”il segreto” per farlo, non esiste un metodo per essere coinvolgenti né la fantomatica ”ora giusta in cui pubblicare”.

Esiste uno studio costante di quello che è il tuo target e di cosa piace ai tuoi utenti.

Non esiste una risposta, ma esistono delle domande che devi porti continuamente:

  • A chi ti stai rivolgendo? Quanti anni ha il tuo cliente? A quale genere appartiene?

Be’, è la base. Una volta capito questo, dovrai chiederti:

  • Di cosa è appassionata la tua audience?

Se il tuo business online si focalizza sulla moda, sai già che ovviamente il tuo utente ideale ha un minimo di interesse per la moda: ma, obiettivamente, non ti sembra un po’ generico?

  • Cosa piace ascoltare/vedere/leggere alla tua audience?

Ogni persona, ogni utente a cui ti rivolgi ha una gamma infinita di attività, battaglie e passioni quotidiane a cui si dedica, e gli fa piacere ritrovare questi elementi sui suoi schermi, in una pagina che oltre a vendere pensa anche ad aggiornare, alimentare e infuocare le passioni dei tuoi utenti.

Questo è il punto di partenza per creare una Community. 

Facebook è un’arena. 

Quindi, combatti.

Esprimiti, prendi posizione:

Sei contrario all’utilizzo di elementi di derivazione animale? (Di)mostralo.

Sei fermamente convinto che la produzione artigianale sia migliore di quella industriale? (Di)mostralo.

Per te il Made in Italy supera qualunque altra produzione mondiale? (Di)mostraci perché.

(Di)mostra di che pasta sei fatto

Ora hai un’idea di cosa vuoi dire, di quale opinione di te vuoi trasmettere. Ma non puoi certo scriverlo e basta.

Raccontalo, usando il tono di voce che hai scelto: sei ironico o serio? Sei allegorico o pragmatico? La prima scelta parte sempre da qui, da quel tono che devi mantenere costantemente.

Attivalo, tramite chiamate all’azione che incitino ad esprimere appoggio. Usa sempre un tono attivo, parla di quello che fai, mostra quello che vivi. Se subisci qualcosa, fa’ vedere come la combatti. Sei un attivista.

Mostralo, tramite immagini e video coerenti con il tono di voce.

Dimostralo, ricordandoti quello che sei, ogni volta che rispondi a un commento, ogni volta che pubblichi un contenuto.

Contano solo i contenuti

Quindi, sai cosa dire, sai come chiedere l’appoggio dei tuoi fan, sai come guadagnarti quel piccolo e sudato posticino nella home scrollata dai tuoi utenti.

E ora?

E ora contano solo i contenuti: per avere contenuti di qualità bisogna affidarsi a professionisti; è importante mantenere uno standard alto, mostrarsi coerenti con i propri colori, le proprie frasi tipiche, gli argomenti caldi.

In parole povere,

il contenuto è quello che deve sempre trasmettere la personalità della tua pagina, decidendo quali saranno gli elementi chiave e distintivi dello spazio che intendi proporre al tuo pubblico.

Per far sì che il tuo business funzioni devi avere una brand identity solida; una parte fondamentale di questo è, ovviamente,  la sua visual identity.

Il tuo logo, i tuoi mood, il tuo font: sono parole che ti mettono paura?

Tranquill*, ne parleremo presto insieme.

Facebook è un editore

Facebook filtra, oscura e illumina alcuni contenuti al posto di altri,

ha in mano il potere di scaldare un argomento e raffreddarne un altro.

Un potere spesso sottovalutato, così come è sottovalutata la posizione e il cambiamento di importanza del pensiero minoritario sul social.

Non è questa la sede per capire se siano i trend a influenzare la realtà o sia la realtà a influenzare i trend:

quello che ti basta sapere è che a Facebook piace essere assecondato.

A Facebook piacciono le immagini e i video, non piacciono i link esterni (il perché è intuibile: non vuole che i suoi utenti vadano via dalla piattaforma);

Per essere presenti su Facebook, bisogna seguire i suoi topic:

l’Instant Marketing si basa su questo.

I trend vengono sfruttati per parlare dell’azienda o del brand.

 

Attenzione quindi al modo in cui ci si approccia a questa modalità: ricordiamoci che la base è sempre la coerenza con l’identità della tua pagina. Quindi sì all’instant marketing solo se basato su elementi in comune con quello di cui parli di solito. E sempre con contenuti di qualità, cioè coerenti visivamente e testualmente con tutti gli altri contenuti che popolano la tua pagina.

 

Bonus: case studies

1. PRENDI POSIZIONE: Versace

I Millennials e la Gen Z sono sensibili al tema dell’inclusività. Si preoccupano di essere rappresentati e che la propria voce venga ascoltata. Versace ha inserito esattamente questo desiderio nella scorsa campagna fall/winter 2018 dal titolo “The Clans of Versace”.

Include tutti quelli che reputano la moda un modo per affermare ‘guardami, ho qualcosa da dire’

 

Ogni immagine, ogni post, ogni video derivava dall’unico concept: CLAN – Diversità – Inclusività

 

2. STIMOLA LA PASSIONE: Timberland

 

In nessun punto della pagina del brand Timberland viene detto “Compra le nostre scarpe”.

Ciò di cui si parla è natura, passeggiate, ecosistemi e sostenibilità: le passioni della community che indossa Timberland. 

 

Ora sei pronto a creare una community di appassionati del tuo brand da ingaggiare, da interpellare e da stimolare continuamente. Se mi piace la tua pagina, verrò a cercare proprio te (e non le altre migliaia di negozi simili al tuo) quando dovrò comprare qualcosa.

La gente si appassiona a un brand per quello che comunica, non per quello che vende.

Ti manca solo una presenza costante anche su Instagram, ma ne parliamo la prossima volta.

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